Ciao! Ti sarà capitato: navighi, ti imbatti in un sito WordPress con un design che ti piace, e ti viene subito la curiosità di capire che tema stiano usando. In pratica ti stai chiedendo come vedere il tema WordPress di un sito, o come capire quale tema WordPress usa una pagina che hai davanti ed è esattamente quello che ti spiego in questo articolo.
Vediamo sia il metodo manuale per identificare un tema WordPress, gratuito e senza bisogno di strumenti esterni, sia qualche WordPress theme detector online che uso anche io quando devo fare questo tipo di ricognizione veloce per un cliente.
Perché ti può servire sapere che tema usa un sito
Prima di entrare nel pratico, un paio di casi in cui questa cosa torna utile davvero, non solo per curiosità:
- Stai facendo un preventivo per un cliente e vuoi capire su cosa è costruito il sito che ha attualmente, prima ancora di accedere al pannello
- Hai visto un layout che ti piace e vuoi valutare se replicarlo (nel rispetto delle licenze, ovviamente) usando lo stesso tema come base
- Vuoi farti un’idea di quali temi funzionano bene in un certo settore, guardando siti di competitor
Un dettaglio da tenere sempre a mente: nessun metodo, manuale o automatico, è garantito al 100%. Se il sito usa un tema custom, un child theme molto modificato, o è costruito interamente con un page builder come Elementor, individuare il “tema” diventa meno significativo, perché il design reale non dipende più dal tema in sé ma da come è stato configurato sopra.
Il metodo manuale per identificare un tema WordPress (gratis, senza tool)
Il modo più diretto per trovare il tema di un sito WordPress è guardare il codice sorgente della pagina, senza passare da nessun wordpress template checker esterno. Ti spiego i passaggi che seguo io.
Passaggio 1: apri il codice sorgente
Su qualsiasi browser, fai clic destro sulla pagina e seleziona “Visualizza sorgente pagina” (oppure Ctrl+U su Windows/Linux, Cmd+Option+U su Mac).
Passaggio 2: cerca “wp-content/themes/”
Usa la ricerca nella pagina (Ctrl+F o Cmd+F) e cerca la stringa wp-content/themes/. Se il sito è su WordPress e non nasconde questa informazione, troverai qualcosa del tipo:
/wp-content/themes/nome-del-tema/style.css
Il nome che compare subito dopo themes/ è, nella maggior parte dei casi, il nome del tema attivo (o del child theme, se il sito ne usa uno).
Passaggio 3: controlla il file style.css del tema
Se vuoi conferma ulteriore, puoi visitare direttamente quell’URL nel browser, ad esempio:
https://sito-esempio.it/wp-content/themes/nome-del-tema/style.css
I temi WordPress ben fatti hanno, nelle prime righe di questo file, un blocco di commento con nome, autore, versione e descrizione del tema — le stesse informazioni che vedi nella schermata “Aspetto → Temi” della bacheca. Se il file non è raggiungibile, spesso è perché l’hosting blocca l’accesso diretto ai file per sicurezza, ma questo non è comunissimo.
Passaggio 4: controlla il meta generator (se presente)
Alcuni temi, soprattutto quelli meno recenti, lasciano un tag <meta name="generator"> nell’head della pagina con il nome del tema o del page builder usato. Non è più uno standard affidabile come un tempo, perché molti temi moderni lo rimuovono di proposito, ma vale la pena controllare.
I limiti del metodo manuale
Come ti dicevo, ci sono situazioni in cui questo approccio non basta:
- Temi custom o white-label: se il tema è stato sviluppato su misura, il nome nella cartella potrebbe non corrispondere a nessun tema pubblico scaricabile
- Child theme: trovi il nome del child theme, ma per capire il tema “genitore” (quello da cui eredita davvero funzioni e struttura) devi controllare anche l’intestazione dello style.css, dove di solito è indicato con il parametro
Template: - Caching e CDN aggressivi: alcuni sistemi di caching riscrivono o minificano l’HTML in modo da nascondere i percorsi originali dei file
In questi casi i tool automatici che ti mostro adesso spesso hanno database più ampi e riescono a fare match anche quando il percorso diretto non è visibile.
I 3 migliori WordPress theme detector online
1. IsItWP
È probabilmente il tool più conosciuto e citato in assoluto per questo scopo. Ti basta incollare l’URL del sito e in pochi secondi ottieni nome del tema, hosting provider e un elenco (non sempre completo) dei plugin rilevati.
Pro: velocissimo, interfaccia semplicissima, nessuna registrazione richiesta.
Contro: su temi custom o molto di nicchia a volte non trova corrispondenze precise.
2. ScanWP
Lo trovo leggermente più affidabile di IsItWP quando si tratta di temi meno diffusi, perché ha un database più ampio. In più dei dettagli sul tema (descrizione, URL, prezzo, autore) ti mostra anche informazioni sull’hosting.
Pro: database più ricco, riconosce più plugin, disponibile anche come estensione per Chrome se fai questo tipo di ricerca spesso.
Contro: presenza di pubblicità nell’interfaccia, che un po’ appesantisce l’esperienza.
3. WP Theme Detector
Più essenziale rispetto ai primi due, ma fa il suo lavoro senza fronzoli: inserisci il dominio, premi il pulsante verde, e ottieni il nome del tema rilevato.
Pro: interfaccia pulita, risultato rapido, buono come “seconda opinione” se i primi due tool danno risposte diverse tra loro.
Contro: meno dettagli extra (niente info su hosting o plugin) rispetto a ScanWP o IsItWP.
Tabella di confronto veloce
| Tool | Punto di forza | Rileva anche plugin/hosting |
|---|---|---|
| IsItWP | Velocità e semplicità | Sì |
| ScanWP | Database più ampio, estensione Chrome | Sì |
| WP Theme Detector | Essenziale, buona seconda opinione | No |
Domande frequenti
È legale scoprire il tema di un sito altrui?
Sì, guardare il codice sorgente pubblico di una pagina web non viola nessuna legge: è informazione che il browser scarica comunque per mostrarti la pagina. Quello che non è legale è scaricare e riutilizzare un tema a pagamento senza licenza, o copiare contenuti protetti da copyright.
Perché a volte il tool non trova nessun tema?
Di solito per uno di questi motivi: il sito non è realmente su WordPress, usa un tema custom non pubblico, oppure un sistema di caching/CDN ha oscurato i percorsi originali dei file. In questi casi il metodo manuale (cerca “wp-content/themes/” nel sorgente) resta comunque il più affidabile da provare per primo.
Il tool mi può dire anche quali plugin sta usando un sito?
IsItWP e ScanWP sì, in parte: rilevano i plugin che lasciano tracce visibili nel codice pubblico (fogli di stile, script caricati). Plugin che lavorano solo lato server, senza asset pubblici, restano invisibili a questo tipo di scansione.
Posso usare lo stesso tema che ho trovato su un sito che mi piace?
Se è un tema gratuito o a pagamento regolarmente in vendita, sì, puoi acquistarlo o scaricarlo e usarlo per il tuo progetto: il design del tema non è esclusivo di chi lo ha comprato per primo. Diverso è il discorso se il sito usa un tema custom sviluppato su misura per quel cliente: in quel caso non è disponibile per l’acquisto da nessuna parte.
Per chiudere
Il mio consiglio è partire sempre dal metodo manuale, che è gratuito, immediato e non richiede di affidarti a servizi esterni: nella maggior parte dei casi cercare “wp-content/themes/” nel codice sorgente ti dà già la risposta. I wordpress detector online li uso più che altro come conferma, o quando il sito nasconde bene i percorsi diretti. Sono comunque il modo più veloce per trovare il tema WordPress di un sito quando non hai tempo di guardare il sorgente a mano.
Se poi il tema che scopri ti piace e ti stai chiedendo quale scegliere per il tuo prossimo progetto, ho scritto anche una guida sui migliori temi WordPress gratis che potrebbe tornarti utile.
Se hai dubbi o ti serve una mano a valutare il tema giusto per il tuo sito, scrivimi una mail e ti risponderò il prima possibile.